Panoramica dei modelli open source
Le famiglie che contano — Qwen, Llama, DeepSeek, Mistral, Gemma — con punti di forza, taglie disponibili e licenze. Una mappa per non perdersi.
Il video parte solo se lo chiedi: nessuna richiesta a YouTube prima del click.
Nel mondo dei pesi aperti esistono poche famiglie che contano davvero, ognuna con una filosofia riconoscibile. Sapere chi fa cosa evita di provare venti modelli a caso.
Qwen (Alibaba)
Il miglior rapporto fra qualità e dimensione, e — dettaglio non secondario per noi — un ottimo italiano. Le taglie coprono tutto, da 0,6B a 235B in versione MoE, e la licenza Apache 2.0 è la più permissiva in circolazione.
La caratteristica distintiva di Qwen 3 è la modalità di ragionamento attivabile a comando: si può chiedere al modello di pensare passo passo o di rispondere subito, con lo stesso modello. Esistono anche varianti specializzate per il codice.
Llama (Meta)
È il modello di riferimento del settore, non necessariamente il migliore su ogni metrica ma quello attorno a cui è cresciuto l’ecosistema più vasto di strumenti, adattatori e tutorial. Se un progetto supporta un solo modello, è quasi sempre Llama.
Le taglie vanno da 1B a 405B, con varianti che vedono le immagini. La licenza è permissiva ma non è Apache: c’è una clausola che riguarda le aziende molto grandi, e vale la pena leggerla se il contesto è commerciale.
DeepSeek
Ha portato il ragionamento esplicito nel mondo dei pesi aperti. I modelli R1 mostrano il percorso mentale prima di rispondere e reggono il confronto con i modelli chiusi sui problemi complessi. Usano architetture MoE, quindi hanno molti parametri totali ma ne attivano una frazione: enormi sulla carta, sorprendentemente pratici da eseguire.
Mistral (Francia)
Modelli europei, efficienti, con un’ottima resa nelle taglie piccole e medie e licenze generalmente pulite. Una scelta ragionevole quando la provenienza dei dati e la giurisdizione contano.
Gemma (Google)
Derivati dalla ricerca dietro Gemini, puntano su taglie contenute e buona qualità per dimensione. Ottimi candidati per far girare qualcosa su hardware modesto.
Come leggere le licenze
È la parte che si salta sempre e che poi crea problemi.
| Licenza | In pratica |
|---|---|
| Apache 2.0 / MIT | Fai quello che vuoi, anche commerciale |
| Llama License | Permissiva, con condizioni per le piattaforme molto grandi |
| Licenze “research only” | Niente uso commerciale: leggere prima di costruirci sopra |
Attenzione anche ai modelli derivati: un fine-tune eredita i vincoli del modello di partenza, per quanto sia stato riaddestrato.
Dove si trovano
Il punto di raccolta è Hugging Face, dove ogni modello ha la sua scheda con taglie, formati e licenza. Per l’uso locale interessa soprattutto la disponibilità in formato GGUF, quello che gli strumenti della sezione Setup Locale sanno leggere.
Come si legge il nome di un modello
I nomi sembrano sigle arbitrarie e invece dicono quasi tutto. Saperli leggere evita download inutili.
Qwen3-8B-Instruct-GGUF-Q4_K_M
│ │ │ │ │
│ │ │ │ └─ quantizzazione: 4 bit, variante K_M
│ │ │ └────── formato del file: con cosa lo esegui
│ │ └─────────────── variante: addestrata a seguire istruzioni
│ └─────────────────── dimensione: 8 miliardi di parametri
└──────────────────────── famiglia e generazione
| Pezzo | Cosa dice |
|---|---|
Nessun suffisso, o Base | Modello grezzo: non conversa |
Instruct, Chat | Pronto all’uso |
Coder, Math, Vision | Specializzazione |
GGUF, MLX | Formato, cioè quale programma lo esegue |
Q4_K_M, Q8_0 | Quanto è compresso |
Distill | Ha imparato da un modello più grande |
Due controlli prima di scaricare: la dimensione del file, che è il numero che conta per la memoria molto più del conteggio dei parametri; e chi ha caricato il repository, perché le conversioni fatte da terzi sono spesso ottime ma licenza e qualità restano quelle che dichiara chi le ha prodotte.
Derivati: distillati, fusi, riaddestrati
Molti nomi non sono modelli originali ma derivati, e le aspettative sono diverse.
| Tipo | Come nasce | Cosa aspettarsi |
|---|---|---|
| Distillato | Addestrato sugli output di un modello più grande | Eredita lo stile, non del tutto la capacità |
| Fuso | Media dei pesi di due modelli con la stessa base | Compromesso, imprevedibile |
| Fine-tune di comunità | Riaddestrato su dati specifici | Ottimo sul suo dominio, spesso peggiore fuori |
Un nome come R1-Distill-Qwen-8B si legge così: la base è Qwen 8B, l’addestramento aggiuntivo
viene dai ragionamenti di un modello più grande. Non è “quel modello in piccolo”, è un Qwen
che ne ha imparato il modo di ragionare.
Regola prudente: i derivati di comunità vanno provati sul proprio caso. Le classifiche entusiaste che li accompagnano sono spesso ottenute su compiti molto vicini ai dati con cui sono stati addestrati.
In sintesi
| Famiglia | Perché sceglierla |
|---|---|
| Qwen | Qualità per dimensione, ottimo italiano, licenza Apache |
| Llama | Ecosistema di strumenti più vasto, riferimento di settore |
| DeepSeek | Ragionamento esplicito, MoE efficienti |
| Mistral | Efficienza europea, buone taglie medie |
| Gemma | Modelli piccoli con buona resa |
| Nome del modello | Dice variante, formato e compressione: leggilo prima di scaricare |
| Derivati | Distillati e fusi vanno provati, non presi per buoni |
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