Few-shot e Chain of Thought
Insegnare con gli esempi e far ragionare a voce alta. Le due tecniche che alzano di più l'accuratezza senza toccare il modello.
Il video parte solo se lo chiedi: nessuna richiesta a YouTube prima del click.
Due tecniche, un principio comune: invece di sperare che il modello indovini cosa vuoi, glielo mostri. Con esempi, o con il ragionamento.
Few-shot: mostrare invece di spiegare
Descrivere a parole un formato è faticoso e ambiguo. Mostrarne tre esempi è immediato.
| Esempi | Quando | Nota |
|---|---|---|
| 0 | compiti comuni, modelli capienti | risparmia contesto, poco controllo |
| 1 | il formato è ovvio da un solo caso | rischio di copiare troppo quell’unico caso |
| 3 | la maggior parte dei casi | il miglior rapporto qualità/costo |
| 5+ | compiti ambigui o molto specifici | consuma parecchio contesto |
Parti da tre. Se non basta, aggiungi; se il contesto è stretto, scendi a uno o due.
Contano più la scelta degli esempi che il numero. Devono essere diversi fra loro:
Male — tre volte lo stesso caso:
"Il gatto è bello" → positivo
"Il cane è carino" → positivo
"Il fiore è splendido" → positivo
Bene — casi che coprono lo spazio:
"Il gatto è bello" → positivo
"Il servizio fa schifo" → negativo
"Funziona, niente di che" → neutro
E devono essere realistici: se gli esempi sono tutti facilissimi, il modello non impara a gestire i casi veri, che sono sfumati. Attenzione anche all’ordine e all’equilibrio: se tutti gli esempi finiscono con la stessa etichetta, il modello prende quella piega.
Chain of Thought: far ragionare a voce alta
Un modello che risponde subito ha a disposizione un solo passaggio per arrivare alla soluzione. Se lo inviti a scrivere i passaggi, ogni passo diventa contesto per il successivo — e la differenza sui problemi a più stadi è marcata.
La versione minima è una frase aggiunta in coda: “ragiona passo per passo prima di rispondere”. Su problemi aritmetici, logici o con più vincoli l’accuratezza sale in modo netto, praticamente gratis.
La versione strutturata combina le due tecniche: si danno esempi che includono il ragionamento, non solo la risposta finale. Il modello impara così anche il modo di ragionare che ti aspetti, non soltanto il formato dell’output.
Attenzione a due cose. Il ragionamento occupa contesto e tempo: su compiti banali è solo spreco. E il ragionamento scritto non è una garanzia: un modello può produrre passaggi impeccabili e una conclusione sbagliata, o giustificare a posteriori una risposta scelta prima.
Nota che i modelli recenti con ragionamento incorporato fanno questo da soli, internamente: con loro chiedere esplicitamente il passo-passo aggiunge poco.
Quando usare cosa
| Situazione | Tecnica |
|---|---|
| Il formato dell’output è sbagliato | few-shot |
| Il risultato è sbagliato su problemi a più passi | chain of thought |
| Entrambi | esempi che contengono anche il ragionamento |
| Compito semplice e modello capiente | zero-shot, e basta |
Quando gli esempi peggiorano le cose
Il few-shot non è gratis e non è sempre positivo. Tre distorsioni documentate producono errori sistematici e silenziosi.
Squilibrio delle etichette: se fra i tuoi esempi ce ne sono quattro positivi e uno negativo, il modello classificherà più spesso come positivo, indipendentemente dal contenuto. Gli esempi insegnano anche quanto è probabile ciascuna risposta.
Peso dell’ultimo esempio: quello più vicino alla domanda pesa più degli altri. Se è un caso particolare, la risposta gli somiglierà.
Copiatura superficiale: se tutti gli esempi condividono un tratto irrilevante — stessa lunghezza, stessa struttura, stesso argomento — il modello può imitare quel tratto invece della logica.
Le contromosse sono semplici: bilancia le etichette, mescola l’ordine invece di raggruppare per categoria, usa esempi variati per lunghezza e forma. E se i risultati restano incoerenti, prova a toglierli: sui modelli capienti lo zero-shot con istruzioni precise a volte batte un few-shot sbilanciato.
Con i modelli che ragionano, le regole cambiano
Con i modelli che generano un ragionamento interno prima di rispondere è facile sbagliare per abitudine.
| Tecnica | Modello classico | Modello che ragiona |
|---|---|---|
| “Ragiona passo per passo” | Migliora molto | Ridondante: lo fa già |
| Esempi col ragionamento incluso | Molto utile | Può peggiorare: interferisce |
| Esempi con la sola risposta | Utile per il formato | Resta il modo giusto di guidarlo |
Il punto controintuitivo è la riga centrale: mostrare a un modello che ragiona come dovrebbe ragionare tende a ingabbiarlo in uno schema meno efficace del suo. Con questi modelli conviene descrivere bene il problema e il formato dell’output, e lasciare che il percorso se lo trovi da solo.
In sintesi
| Concetto | In una riga |
|---|---|
| Few-shot | Mostrare esempi invece di descrivere il formato |
| Tre esempi | Il punto di partenza ragionevole quasi sempre |
| Diversità | Gli esempi devono coprire casi differenti, non ripetersi |
| Chain of Thought | “Ragiona passo per passo”: più accuratezza sui problemi complessi |
| Limite | Ragionamento scritto non significa ragionamento corretto |
| Distorsioni degli esempi | Squilibrio, ordine e tratti irrilevanti sviano il modello |
| Modelli che ragionano | Guida il risultato, non il ragionamento |
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